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I Nuraghi,fortezze militari o edifici religiosi? questa è la domanda che gli studiosi si pongono e le correnti sono diverse.
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La civiltà dei Nuraghi
Tra la fine del terzo millennio e la metà del secondo, nelle terre emerse a Sud delle Alpi, i primi insediamenti sono ancora in caverna, o su palafitte, mentre il nuraghe eè tecnicamente un prodotto d'avanguardia. Di qui l'incertezza degli studiosi: il nuraghe sarebbe stato un luogo religioso, forse un tempio per l'adorazione del Sole, come a Stonehenge o la reggia di omerici pastori; oppure una fortezza militare.
 
 
Il primo nuraghe scoperto in Sardegna
I Nuraghi, dopo quattromila anni di storia, hanno iniziato a fare notizia solo dall'inverno del 1949, quando un violento nubifragio provocò lo smottamento di una collina alla periferia di Barumini. La frana avrebbe riportato alla luce l'intera fortezza militare fino ad allora sepolta sotto la terra.
 
 
Fortezza militare
L'archeologo Prof. Giovanni Lilliu afferma testualemente: "La natura militare dei nuraghi è provata ...soprattutto da espedienti particolari di difesa, come feritoie in unico e duplice ordine, angoli morti, piombatoi, scale retrattili, passaggi angusti, botole, garitte di guardia, canali acustici.
 
 
Tempio religioso
Nelle città dell'antica Grecia l'acropoli era la parte più alta e fortificata comprendente ance edifici religiosi. Il nuraghe Biriai di Oliena fa parte dell'acropoli del villaggio circostante ed era adibito tempio. In caso di incursione nemica o di assedio di breve durata, la popolazione del villaggio poteva trovare rifugio nell'acropoli. Il luogo è una vera e propria fortezza naturale oltrechè un luogo in cui chiedere l'intervento del nume tutelare. Senza contare che gli assedianti non avrebbero violato un luogo sacro.
 
 
Il nuraghe di Biriai
Nella zona sacra di Biriai ci sono i resti di tre pietre fitte che costituiscono un tutt'uno con i gruppi di menhis posti a sud-est e nord-est del luogo di culto.Uno dei menhirs è in basalto e proviene da Gollei. I restanti sono in calcare a dimostrare che Biriai era il santuario della zona. Le genti del sito erano sicuramente indifese, per la presenza di numerosi posti di vedetta, ed erano certamente dedite all'agricoltura sia sul pianoro circostante l'altura, sia sui terrazzi costruiti sulle pendici; probabile un'attività di allevamento. Nel sito si trovano un nuraghe ed un pozzo sacro.
 
 
"La Sardegna nuragica" di Prof. Pittau
Lo studioso afferma che in qualche particolare circostanza di guerra i Nuragici solevano rifugiarsi in qualche nuraghe complesso, tentando un'estrema difesa ma soprattutto confidando nella protezione dei loro dei.