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Libera la mente
e i piedi non tarderanno a seguire

Montaigne

Paesaggi lunari del Supramonte di Oliena

Le imponenti masse calcaree del Supramonte terminano il loro sviluppo verso oriente tuffandosi nel Tirreno e tracciando una linea di con che si estende per 55 chilometri da Santa Maria Navarrese fino ad Orosei.
 
 
Monte Macione
Il monte Corrasi incombe su Oliena con la sua mole seriosa e le su biache pareti di calcare dolomitico, che si staccano in modo singolare verso il cielo. Attravesro un sentiero ciottoloso e sconnesso, immerso in un fitto bosco di pini e abeti, si giunge alla colonia montana di monte Macione, dal quale si può ammirare Oliena in tutta la sua estensione.
 
 
La scala di Pradu
Procedendo verso l'alto la foresta si dirada e appaiono le pietraie rese meno desolate dalla presenza di giganteschi lecci. Giunti quasi allo spizzale di Pradu, la vegetazione è pressoché scomparsa. A circa 1100 mestrSi, circondati da Punta Carabidda a sinistra e Punta Corrasi a destra, ci si trova di fronte ad un immenso anfiteatro di roccia, che si perde in lontananza verso località "Su Troccu 'e su Tuo".
 
 
Sos Nidos e Carabidda
A destra di questo immenso anfiteatro di roccia, a nord, si trovano Carabidda e punta Sos Nidos, quest'ultima così chiamata in quanto un tempo area di nidificazione di rapaci. Se si procede verso questa direzione si può ammirare lo stupendo paesaggio della valle del Cedrino.
 
 
L'altopiano di Sovana
Se si procede verso est si entra in un canyon molto bello che porta sino all'altopiano di Sovana, un'oasi di questo deserto calacareo. Infatti Sovana è una gigantesca conca verde racchiusa tra cime e rupi, posta la vallata di Lanaitho.
 
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