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Sardegna, natura, trekking, arrampicata e speleologia
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| Fra
tutti questi mestieri, i più interessanti e del
tutto scomparsi sono: il fabbricatore di calce
(su carchinagliu), la filatrice (sa
filadora), la tessitrice (sa tessidora),
il carrettiere (su carrulante) e, infine,
"su mannalithagliu", ovvero colui che conduceva
al pascolo le capre domestiche. |
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| Su
carchinagliu |
| Lo si svolgeva per
lo più in estate. Il forno della doveva
essere tenuto vivo giorno e notte
per una settimana con turni di lavoro
massacranti. La fase della cottura,
che doveva trasformare il calcare
in calce viva (la calce spenta si
otteneva in fase di utilizzo da parte
dei muratori),non era solo la più
pesante, ma anche la più delicata:
bastava infatti un banale temporale
(per questo si lavorava in estate)
per rovinare il lavoro di tanti mesi
e provocare un mezzo dissesto familiare. |
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| Su
carrulante |
| .Era colui che, col
carro a buoi, trasportava nei paesi
del circondano e nei porticcioli di
Orosei e di Cala Gonone calce, carbone,
legna, prodotti agricoli e quant'altro
gli capitasse. Ogni viaggio (per il
quale oggi un camion impiegherebbe
al massimo un'ora) richiedeva parecchie
ore se non addirittura due o tre giorni
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| Sa
filadora |
| Fino agli anni '50
era molto facile incontrare delle
filatrici sedute ad ogni angolo di
strada e a tutte le ore del giorno
che tenevano in mano la conocchia
avvolta da una nuvola di lana facendo
roteare il fuso sul quale, mano a
mano, veniva trasferito il filo fino
a terminare la lana e ad ottenere
dei grossi gomitoli. |
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| Sa
tessidora |
| Alcuni lavori venivano
realizzati a maglia, altri con telaio
in legno che era posseduto da quasi
tutte le famiglie e che, per questo,
riempiva del suo ritmico rumore, tutte
le strade del paese. La maggior parte
dei telai sono stati bruciati nei
primi anni `60 (ai tempi del boom
economico), un po' perché troppo ingombranti,
un po' per liberarsi dai ricordi dolorosi
che la loro vista produceva. |
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| Su
mannalithagliu |
| Figura scomparsa verso
i primi anni '70, si occupava di far
pascolare le capre che tutte le famiglie
tenevano in casa per avere il latte
fresco quotidiano. Egli passava per
ogni vicinato del paese e, al suo
passaggio, ogni capra raggiungeva
spontaneamente il gregge che mano
a mano andava ingrossandosi. Terminato
il giro del paese, portava le capre
al pascolo . |
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