home > Oliena
Obiettivo su Oliena>Uno sguardo alle origini
Cronache d'altri tempi >Impressioni di alcuni viaggiatori fra 800 e 900
Architettura e ambiente>La dimora olianese
Lingua sarda >Il dialetto di Oliena
Mestieri scomparsi >Sa filadora e...
I Gesuiti a Oliena >S. Ignazio di Loyola
Le chiesette di Oliena >panoramica
Sagra di San Lussorio (21 Agosto) >Breve nota storica
•  Oliena : la storia, la lingua, il paesaggio, le chiesette e i Gesuiti a Oliena
•  Supramonte : le Dolomiti di Sardegna, natura, trekking, arrampicata e speleologia
•  Gastronomia : i sapori, le ricette e i vini, l'origine del Cannonau
•  Tradizioni : sagre, costumi e danze, i rituali legati al fidanzamento, la medicina popolare
•  Radio Fardetta : per divertirti un po !
•  Vetrina : tutti i prodotti tipici, l'equipaggiamento per trekking, arrampicata e speleologia
•  News : con informazioni di carattere turistico e commerciale
•  Calendario eventi : gli eventi dell'isola, le fiere internazionali
•  Reportage : i contributi dei nostri lettori su vari argomenti
•  Pubblicazione & Media : una vasta bibliografia, le riviste e VHS
 
 
 


Il dialetto di Oliena  
Gli storici antichi, come Diodoro, Siculo e Pausania, parlandoci della Sardegna, menzionano diverse popolazioni: Sardi, Libici , Iliensi , Balari, Corsi. Etc distribuiti nelle varie zone dell'isola. Probabilmente essi parlavano una lingua comune, che i linguisti chiamano "lingua mediterranea", una lingua comune a tutta l'area del Mediterraneo.
 
 
Le desinenze di origine fenicia
Moltissimi sono i relitti del periodo fenicio, soprattutto toponimi, cioè nomi di località. Innanzitutto la desinenza Ele, che si trova in molti toponimi, altro non è che il nome di Dio: Gurguthunèle, Murturunéle, Desunéle. Sarunéle. Quest'ultimo si può ricostruire così: Sharun=Re ed Ele=Dio, cioè Dio è Re. Sappiamo infatti che gli antichi erano soliti dare alle localita attributi divini.
Di alcuni toponimi l'nterpretazione è sicura, perché accanto al nome fenicio abbiamo la traduzione corrispondente latina. E' il caso della parola TEVEL, in fenicio TEVEL, che significa terra abitata, cioè terra coltivata. In tempi più recenti su tevele viene spiegato con il termine vidathòne dal latino habitationem=abitazione.
 
 
Toponimi olianesi
 
Alla comprensione di un termine si può arrivare anche per contrasti, sempre riflettendo che gli antichi davano ai nomi un significato preciso, cosa che noi oggi non facciamo più. Il termine LOGHERI in ebraico significa NIENTE BOSCO, composto dalla negazione LO e il sostantivo KERI. Si tratta di un terreno collinare coltivato soprattutto ad orti, vigneti e frutteti. Quindi effettivamente luogo dove il bosco non esiste più. Però lì vicino esiste la località di NEOSULA, che è un termine greco, composto da NEO=nuovo e SYLA=tronchi, alberi, quindi Bosco Nuovo. Chiunque può rendersi conto di questa spiegazione, perché effettivamente, oltre il ruscello Neosula, incomincia un bosco di lecci, che si ricongiunge a quello del Monte Corraisi. In questo modo possiamo dare anche la spiegazione del termine NORGHERI, composto da NOR=Luce e KERI=Bosco. Infatti tale zona riceve e la luce del sole fin dal primo mattino.
 
 
Le zone dell'acqua
Un'altra desinenza risalente al periodo fenicio è AI, che significa Acqua. In tutte le località che portano questa desinenza si trova acqua in abbondanza: Toroddài, Guthiddài, Marguliài, Elethài. Troviamo pure l'altro termine Maim=acqua. che potrebbe entrare in composizione col toponimo Managheri, del quale si potrebbe dare la traduzione Bosco dell'acqua. Infatti si trova sia il bosco delle querce, sia pure una bella sorgente d'acqua.
 
www.oliena.it ....
©(2001)Pier Mario Carta
tutti i diritti riservati ....

Scrivici a info@oliena.it
 

100 MB free hosting. Click here to build your own free site.