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• Oliena : la storia, la lingua,
il paesaggio, le chiesette e i Gesuiti a Oliena
• Supramonte : le Dolomiti di
Sardegna, natura, trekking, arrampicata e speleologia
• Gastronomia : i sapori, le
ricette e i vini, l'origine del Cannonau
• Tradizioni : sagre, costumi
e danze, l'oreficeria artigiana, la medicina popolare
• Radio Fardetta : per divertirti
un po ! |
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• Vetrina : tutti i prodotti
tipici, l'equipaggiamento per trekking, arrampicata e speleologia
• News : con informazioni di carattere
turistico e commerciale
• Calendario eventi : gli eventi
dell'isola, le fiere internazionali
• Reportage : i contributi dei
nostri lettori su vari argomenti
• Pubblicazione & Media
: una vasta bibliografia, le riviste e VHS |
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| Il nome di Oliena
viene legato ad un gruppo di Troiani, che dopo
la caduta di Troia, presero il largo cercando
lidi sicuri, dando vita al popolo degli Ilienses.
Si stabilirono in un luogo chiamato Iliena, in
ricordo della patria perduta: Ilio. |
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| Gli
Iliesi provenienti da Troia |
| Gli Iliesi, dopo aver abbandonato
il villaggio di Tiscali e la vallata di
Lanaitho, si stabiliscono ai piedi del monte
Corrasi, dando vita ad Oliena (Iliena) |
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| I
Pisani ad Oliena |
Nel 1300 Oliena risulta
sottoposta al dominio dei Pisani, nel Giudicato
di Gallura.
Gli abitanti sono per la maggior parte dediti
alla pastorizia e i terreni coltivati pochi
, in prevalenza a cereali. L'incremento
della coltivazione dell'olivo ha inizio
con l'avvento dei Gesuiti e soprattutto
con le incentivazioni degli Spagnoli e dei
Savoia, che promettono titoli nobliari a
chi innesta almeno alcune migliaia di olivastri. |
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| Il
villaggio di Calagonis |
| Nel 1325 la villa di Oliena
viene assegnata al Marchesato di Quirra
insieme al villaggio di Calagonis (Cologone),
oggi scomparso. Quest'ultimo sorgeva presso
la chiesa di S. Giovanni nei pressi della
sorgente di Su Gologone non doveva essere
troppo piccolo, a giudicare dalle 4 chiese
che si trovavano nei dintorni: S. Giovanni,
N.S. della Pietà, S. Lucia e S. Milianu. |
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| Oliena
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| Nel XVI secolo la villa
di Oliena segue la sorte di tutti gli altri
paesi della Sardegna, interamente sottomessi
al dominio spagnolo. Nel XVII secolo si
stabiliscono i Gesuiti , che danno impulso
a diverse attività e costruiscono
il collegio e l'attuale chiesa parrocchiale. |
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| Oliena
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| Fino a pochi decenni fa
il paese risultava suddiviso dal rio Golathi
in due rioni principali: Sa Banda Manna,
a sinistra di chi guarda verso il monte,
e Sa Bandita a destra. I due rioni presentavano
usi e tradizioni diverse. Infatti pare che
i primi abitanti di Sa Bandita provenissero
dalle zone di Orgosolo. Rione a sè,
molto povero, separato dal resto del paese,
era quello di Sa Tiria , in cui, fra 1600
e 1700, confluirono una parte degli abitanti
del villaggio di Locoe ormai distrutto.
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