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Uno sguardo alle origini
Il nome di Oliena viene legato ad un gruppo di Troiani, che dopo la caduta di Troia, presero il largo cercando lidi sicuri, dando vita al popolo degli Ilienses. Si stabilirono in un luogo chiamato Iliena, in ricordo della patria perduta: Ilio.
 
 
Gli Iliesi provenienti da Troia
Gli Iliesi, dopo aver abbandonato il villaggio di Tiscali e la vallata di Lanaitho, si stabiliscono ai piedi del monte Corrasi, dando vita ad Oliena (Iliena)
 
 
I Pisani ad Oliena
Nel 1300 Oliena risulta sottoposta al dominio dei Pisani, nel Giudicato di Gallura.
Gli abitanti sono per la maggior parte dediti alla pastorizia e i terreni coltivati pochi , in prevalenza a cereali. L'incremento della coltivazione dell'olivo ha inizio con l'avvento dei Gesuiti e soprattutto con le incentivazioni degli Spagnoli e dei Savoia, che promettono titoli nobliari a chi innesta almeno alcune migliaia di olivastri.
   
 
Il villaggio di Calagonis
Nel 1325 la villa di Oliena viene assegnata al Marchesato di Quirra insieme al villaggio di Calagonis (Cologone), oggi scomparso. Quest'ultimo sorgeva presso la chiesa di S. Giovanni nei pressi della sorgente di Su Gologone non doveva essere troppo piccolo, a giudicare dalle 4 chiese che si trovavano nei dintorni: S. Giovanni, N.S. della Pietà, S. Lucia e S. Milianu.
 
 
Oliena
Nel XVI secolo la villa di Oliena segue la sorte di tutti gli altri paesi della Sardegna, interamente sottomessi al dominio spagnolo. Nel XVII secolo si stabiliscono i Gesuiti , che danno impulso a diverse attività e costruiscono il collegio e l'attuale chiesa parrocchiale.
   
 
Oliena
Fino a pochi decenni fa il paese risultava suddiviso dal rio Golathi in due rioni principali: Sa Banda Manna, a sinistra di chi guarda verso il monte, e Sa Bandita a destra. I due rioni presentavano usi e tradizioni diverse. Infatti pare che i primi abitanti di Sa Bandita provenissero dalle zone di Orgosolo. Rione a sè, molto povero, separato dal resto del paese, era quello di Sa Tiria , in cui, fra 1600 e 1700, confluirono una parte degli abitanti del villaggio di Locoe ormai distrutto.
   
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