home > Gastronomia
Viaggio nella cucina barbaricina >Sapori, sapori e ancora sapori
Nepente di Oliena >Elogio di Gabriele D'Annunzio al vino di Oliena
Cucina olianese>Le ricette per ogni stagione
Curiosità del passato >L'arrosto sotto la cenere
Cannonau di Sardegna >Tra storia e leggenda
•  Oliena : la storia, la lingua, il paesaggio, le chiesette e i Gesuiti a Oliena
•  Supramonte : le Dolomiti di Sardegna, natura, trekking, arrampicata e speleologia
•  Gastronomia : i sapori, le ricette e i vini, l'origine del Cannonau
•  Tradizioni : sagre, costumi e danze, i rituali legati al fidanzamento, la medicina popolare
•  Radio Fardetta : per divertirti un po !
•  Vetrina : tutti i prodotti tipici, l'equipaggiamento per trekking, arrampicata e speleologia
•  News : con informazioni di carattere turistico e commerciale
•  Calendario eventi : gli eventi dell'isola, le fiere internazionali
•  Reportage : i contributi dei nostri lettori su vari argomenti
•  Pubblicazione & Media : una vasta bibliografia, le riviste e VHS
 
 
 
 
Elogio di Gabriele D'Annunzio al Nepente
Il vino d'Oliena è conosciuto nella letteratura soprattutto per la famosa lettera che Gabriele D'Annunzio scrisse nel 1909 dalla Marina di Pisa ad Hans Barth, tedesco, da anni ed anni a Roma, corrispondente di uno fra i più importanti giornali di Berlino, nonchè estimatore, a quanto pare molto competente degli ottimi vini italiani. Infatti scrisse una guida del perfetto bevitore e un itinerario bacchico.
 
 
L'articolo sul Corriere della Sera

Il libro del dott. Hans Barth ha dato motivo a Gabriele D'Annunzio per un bellissimo articolo pubblicato nel Corriere della Sera. lì poeta parla di tanti ricordi personali, e poi dice che egli, "acquatile", non potrebbe dar al Barth che scarso ragguaglio delle taverne pisane. Ma se l'amico batterà alla porta della sua casa, egli potrà fargli assaggiare un nettare - degno veramente degli dei - che hanno prodotto le vigne di Oliena.
Ricorda il suo viaggio giovanile in Sardegna, fatto in compagnia di Edoardo Scarfoglio e di Cesare Pascarella, e fa un meraviglioso elogio del vino di Oliena.

 
 
Il ricordo di D'Annunzio
"...io vi prometto di sacrificare alla vostra sete un boccione d'olente vino d'Oliena serbato da moltissimi anni in memoria della più vasta sbornia di cui sia stato io testimone e complice...".
 
 
Ahi lasso!
"Non conoscete il nepente d'Oliena neppure per fama? Ahi lasso! lo sono certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall'ombra delle candide rupi, e scegliereste per vostro eremo una di quelle cellete scarpellate nel macigno che i Sardi chiamano Domos de Janas, per quivi spugnosamente vivere in estasi fra caratello e quarteruolo. Io non lo conosco se non all'odore; e l'odore, indicibile, bastò a inebriarmi."
 
 
La sbornia di Oliena
giungemmo nella patria del rimatore Raimondo Congiu piena di pastori e di tessitrici, ricca di olio e di miele, ospitale tra i Sepolcri dei Giganti e le Case delle Fate. Subito i maggiorenti del popolo ci vennero incontro su la via come a ospiti ignoti; e ciascuno volle farci gli onori della sua soglia, a gara..."
".... Esso poi e il Quinte si riempirono d'un letargo che durò due giorni. Ma in tutto (udite, o luterano ligio alle regole papali!) la sbornia d'Oliena fu quadriduana."
www.oliena.it ....
©(2001)Pier Mario Carta
tutti i diritti riservati ....

Scrivici a info@oliena.it